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Evadere Dai Condizionamenti: I Racconti di Chi Osa Essere Diverso

Il Grifone: Simbolo di Forza e Libertà
Il grifone, creatura mitologica con corpo di leone e testa e ali di aquila, simboleggia la forza, la vigilanza e la libertà. Rappresenta il coraggio di sfidare le convenzioni e l’aspirazione verso un futuro di cambiamento e innovazione.

Da quello che vediamo in giro, nessuno sa o vuole sapere che la religione è l’unica scienza che agisce sulla struttura emotiva delle persone quando l’imprinting emotivo non è ancora formato. Agisce sull’infanzia, sulla primissima infanzia attraverso le relazioni parentali. Pertanto, non si possono “disintossicare” le persone se non si modifica l’ambiente parentale. Ma non si può modificare l’ambiente parentale se non si modificano la qualità dei segnali che si inviano all’infanzia. Questo è il motivo per cui il problema è di difficile soluzione.

In un mondo dove le convenzioni sociali e le norme culturali spesso ci intrappolano, emergono figure coraggiose che sfidano questi limiti, cercando nuove vie e soluzioni. Questo articolo esplora le visioni di Nicola Gratteri e Claudio Simeoni, due individui che hanno osato essere diversi e proponendo approcci innovativi sia in ambito carcerario che religioso.

Nicola Gratteri, noto magistrato e procuratore, ha sempre combattuto contro la criminalità organizzata, ma la sua visione va oltre la semplice punizione. Come Gratteri sostiene nel suo libro“Il Grifone”, la libertà non è mai scontata e richiede passione e dedizione. Questa filosofia lo ha spinto a proporre un modello innovativo per affrontare la tossicodipendenza: i carceri terapeutici.

In questo periodo, Gratteri sottolinea che non si parla abbastanza del fatto che nelle carceri ci sono molti tossicodipendenti detenuti a causa della loro dipendenza. Queste persone hanno commesso crimini come rapine per procurarsi la droga. Gratteri osserva che è inutile tenerli in carcere perché, una volta rilasciati, rischiano di commettere nuovamente reati per soddisfare la loro dipendenza. Suggerisce quindi che sarebbe più efficace costruire “carceri terapeutici” o mandare queste persone agli arresti domiciliari in strutture che possano aiutarli a disintossicarsi.

Questa proposta rappresenta una rottura significativa con il passato. È una visione che vede il detenuto non solo come un criminale, ma come una persona bisognosa di aiuto. Attraverso programmi di riabilitazione mirati, come descritti da Gratteri, dimostra che una seconda possibilità è possibile quando il sistema stesso cambia prospettiva, offrendo storie di successo che testimoniano l’efficacia di un approccio umanistico e terapeutico. Inoltre, Gratteri è un sostenitore di un’Europa Federale, credendo che un’unità politica più stretta possa contribuire a risolvere problemi sistemici.

Claudio Simeoni, massimo responsabile della Federazione Pagana in Europa e noto esperto di religioni, offre già da anni anche lui una visione altrettanto rivoluzionaria, che in modo molto diretto offre un “Grifone della libertà!”. Simeoni critica le religioni dominanti per il loro ruolo nell’imprinting emotivo durante l’infanzia, influenzando profondamente la struttura emotiva delle persone. Nei suoi libri, a partire da“Il Crogiolo dello Stregone”, descrive tutto un insieme di tecniche e conoscenze per la pratica di questa scienza, intesa come arte della trasformazione soggettiva contrapposta all’imposizione del modello cristiano.

Secondo Simeoni, per “disintossicarsi” dalle influenze religiose dominanti, è necessario intervenire sull’ambiente parentale e sui segnali educativi trasmessi ai bambini. Come descritto nei suoi testi, la creazione di un ambiente educativo e familiare più aperto e critico può aiutare le nuove generazioni a sviluppare una visione più libera e consapevole, rompendo con le tradizioni limitanti del passato. Simeoni illustra come l’applicazione pratica delle sue tecniche possa liberare gli individui dai condizionamenti delle religioni dominanti. Come Gratteri, anche Simeoni sostiene l’idea di un’Europa Federale. La Federazione Pagana, da lui rappresentata, è infatti nata proprio con l’intento di promuovere una maggiore apertura e cooperazione culturale attraverso l’unità.

Le idee di Gratteri e Simeoni, pur operando in contesti diversi, condividono un nucleo comune: la necessità di interventi profondi e strutturali per affrontare problemi radicati. Gratteri, nel suo libro“Il Grifone”, vede la riabilitazione dei detenuti come un passo essenziale per rompere il ciclo della recidiva, mentre Simeoni considera la riforma dell’educazione religiosa come cruciale per liberare gli individui dai condizionamenti precoci delle religioni dominanti, come descritto in“Il Crogiolo dello Stregone”.

Entrambi propongono un cambiamento sistemico che va oltre le soluzioni superficiali, riconoscendo l’importanza di affrontare i problemi alla radice. Le loro storie di coraggio e innovazione ci insegnano che “evadere dai condizionamenti” è possibile, ma richiede una visione lungimirante e il coraggio di sfidare le convenzioni. La passione per la libertà di Gratteri e l’impegno per la trasformazione soggettiva di Simeoni offrono una guida preziosa per chiunque voglia intraprendere un percorso di cambiamento profondo.

Le storie di Nicola Gratteri e Claudio Simeoni sono esempi potenti di come sia possibile sfidare i limiti imposti dalla società e dalle istituzioni. Che si tratti di carceri terapeutici o di “nuovi condizionamenti spirituali”, l’importanza di un approccio umanistico e terapeutico emerge come elemento cruciale. Come descritto da Gratteri in“Il Grifone” e da Simeoni in“Il Crogiolo dello Stregone”, le loro esperienze dimostrano che la trasformazione è possibile attraverso l’impegno e l’innovazione.

In un mondo in continua evoluzione, le loro visioni offrono speranza e un invito a ripensare le nostre strutture sociali e culturali vecchie, obsolete e non più utili. Solo attraverso il cambiamento e l’innovazione possiamo sperare di creare un futuro dove ognuno abbia la possibilità di essere veramente libero. Liberarsi dai condizionamenti delle religioni dominanti è un passo cruciale, poiché permette agli individui di sviluppare la capacità di liberarsi da qualsiasi altro condizionamento dominante. Questo processo porta a dire addio alle dipendenze e benvenuta alla libertà!


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