controbattere

Metti alla prova le tue idee e sfida le opinioni

La storia non la conosce nessuno: L’arte di dare garanzie inesistenti

Sto guardando una serie televisiva che ha dell’incredibile perché nella vita, molti di noi si trovano a confrontarsi con inganni e truffe che mettono alla prova la nostra fiducia e la nostra capacità di discernere la verità. La serie televisiva “Inventing Anna”, ispirata alla storia di Anna Sorokin, conosciuta come Anna Delvey, che ha ingannato l’alta società newyorkese, offre un perfetto esempio di come le persone possano essere manipolate. Con tutti i suoi colpi di scena, questa serie mi ha fatto riflettere profondamente sul perché così spesso le vittime scelgono di tacere.

Anna Delvey, pseudonimo di Anna Sorokin, nasce in un paesino vicino Mosca nel 1991. Anna Delvey è diventata famosa per essere una con-artist, ovvero una truffatrice. Ha frodato banche e truffato hotel e ristoranti a New York per cinque anni di fila, lasciando nomi e documenti falsi e usando carte di credito sempre scoperte. Ha vissuto quattro anni a New York spacciandosi per una ricca ereditiera europea.

Ha vissuto la bella vita, conoscendo imprenditori, artisti, attori e personaggi famosi. Ha soggiornato in hotel lussuosi e mangiato nei migliori ristoranti della Grande Mela. Sentendosi invincibile, pensava che mai nessuno avrebbe scoperto la verità sul suo conto. Decide quindi di voler aprire la sua fondazione, la Anna Delvey Foundation, per la quale le servivano 25 milioni di dollari.

Massimo Polidoro, nel suo libro “Sherlock Holmes e l’arte del ragionamento. Indagine nell’universo della mente”, ci invita a osservare oltre le apparenze e a sviluppare un pensiero critico. Questo approccio ci può aiutare a comprendere come Anna Delvey sia riuscita a ingannare così tante persone, sfruttando le trappole cognitive che spesso ci fanno credere a cose infondate.

Si presenta da varie banche cercando di ottenere il prestito, garantendo di avere un fondo in Svizzera dal valore di 60 milioni di dollari che però non poteva toccare fino al compimento dei 25 anni per volere del padre. Alla fine riesce ad ottenere un prestito iniziale che però sperpera facendo la bella vita. Quando i soldi finiscono, anche i pochi amici spariscono, lasciando Anna Delvey da sola e senza denaro. Con gli alberghi di New York che ormai la conoscevano e non la facevano entrare, di lì a poco Anna Delvey viene arrestata.

L’analisi di Polidoro ne “La scienza dell’incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai” esplora come le nostre convinzioni possano trasformare la percezione della realtà. Anna ha creato un’intera narrativa su se stessa, sostenuta da illusioni e false credenze, dimostrando quanto sia potente la manipolazione psicologica.

Grazie a un accordo con Netflix, Anna ha incassato 320 mila dollari per i diritti di immagine. Questa sua storia insegna che avere contatti può dare credibilità e può essere utile per costruirsi una reputazione, farsi dare credito e arrivare davvero a costruire qualcosa. Ma ha anche dato a lei del potere per rifarsi una “nuova vita” grazie al suo DAVVERO contratto con Netflix. Ma questa è una storia andata a buon fine per lei…

In molti ambiti della nostra vita, incontriamo persone che affermano di avere conoscenze, relazioni e ricchezze inesistenti. Frasi come “Io la storia l’ho studiata!” o “Ho studiato con tizio, caio e sempronio” vengono usate per costruire un’aura di autorità e credibilità. Queste persone cercano di farci credere di avere somme di denaro altissime o di conoscere grandi direttori di banche, illustri presidenti di grandi nazioni, o il figlio di grandi registi internazionali, senza che ci sia una verifica reale di ciò che affermano.

Nel libro “Sherlock Holmes e l’arte del ragionamento. Indagine nell’universo della mente”, Polidoro ci mostra come l’approccio razionale possa aiutarci a svelare le false apparenze e a prendere decisioni più informate e razionali, evitando così di cadere vittime di truffatori come Anna Delvey.

La vicenda di Anna Delvey ci ricorda che non sempre le apparenze corrispondono alla realtà. Dietro facciate di successo e ricchezza si possono nascondere individui senza scrupoli, pronti a sfruttare il prossimo per i propri interessi. La storia ci insegna che è fondamentale sviluppare un atteggiamento critico e attento, senza lasciarci abbagliare dalle false promesse di chi cerca di ingannarci.

Massimo Polidoro, nel suo libro “La scienza dell’incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai”, esplora come le credenze possano influenzare il nostro modo di percepire il mondo. La capacità di valutare criticamente le informazioni è essenziale per non cadere vittime di truffe e manipolazioni.

La serie “Inventing Anna” ci mostra anche come le vittime di tali raggiri spesso siano dipinte come avide, snob, sleali, disoneste, codarde, manipolatrici e opportuniste, più dei truffatori stessi. Questo riflette una dinamica in cui chi viene ingannato è spesso colpevolizzato, aggiungendo vergogna al danno subito.

Quindi, come possiamo difenderci dai truffatori e costruire relazioni basate sulla fiducia e sulla sincerità? Non esiste una formula magica, ma possiamo imparare dai nostri errori e sviluppare un atteggiamento critico nei confronti di chi ci circonda. La storia di Anna Delvey ci insegna che nessuno è infallibile e che tutti possiamo essere vittime di inganni. L’importante è mantenere sempre alta la guardia e ricordare che dietro ogni promessa e ogni garanzia si nasconde la possibilità di un inganno.

Come suggerisce Polidoro in “Sherlock Holmes e l’arte del ragionamento”, adottare un approccio più razionale e logico può aiutarci a vedere oltre le apparenze e a prendere decisioni più consapevoli nella nostra vita quotidiana.

In conclusione, la storia di Anna Delvey è un potente monito sull’arte di dare garanzie inesistenti. Ci spinge a riflettere su quanto sia facile cadere preda di illusioni e su quanto sia importante sviluppare un occhio critico e vigile. In un mondo dove le apparenze spesso ingannano, è fondamentale cercare sempre la verità, indipendentemente da quanto possa sembrare scomoda o difficile da accettare.

La lettura di “La scienza dell’incredibile” ci offre strumenti preziosi per comprendere come le credenze si formano e si diffondono, aiutandoci a sviluppare una mentalità più aperta e critica.

Nota: Questo sito contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceveremo una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere questo sito e la realizzazione di questo progetto. Grazie per il sostegno!

Leave a Reply