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Un Viaggio attraverso l’Inganno e la Seduzione

Uno dei libri che ho letto tantissime volte è “Catch Me If You Can: The True Story of a Real Fake” di Frank W. Abagnale. Durante un periodo della mia vita in America Latina, dove studiavo nei conservatori musicali, mi sono immerso anche nello studio dell’ingannologia per comprendere la mentalità e le tecniche con cui riuscivano a ingannare la gente. Questi “ingannologi” raccontavano di essere ricchi, grandi attori, medici riconosciuti, piloti di aerei o addirittura mental coach di grandi sportivi. E la gente ci credeva. Ma come facevano a far credere cose così con una facilità estrema? Semplice: come in “Catch Me If You Can: The True Story of a Real Fake” di Frank W. Abagnale, citavano o si facevano vedere in mezzo a gente famosa e riconosciuta che avevano a loro volta ingannato con storie e racconti inesistenti. La gente ci credeva una volta che li vedeva in compagnia di tali persone perché non si informava davvero sulle storie raccontate.

Questi ciarlatani, venditori di illusioni e spacciatori di fandonie, compiono una violenza psicologica ed emozionale sulle persone così pesante da togliere loro una futura visione della seduzione. La superficialità che permea la società riduce la seduzione a un gioco di banalità, fede e illusione. Si rimane sconcertati di fronte a questo inganno palese, costruito per coinvolgere le persone in un progetto di annientamento che le allontana da ciò che realmente è la seduzione: il flusso della vita, le sue potenzialità e i suoi adattamenti alle variabili oggettive che incontra.

“Catch Me If You Can: The True Story of a Real Fake” di Frank W. Abagnale mostra come la seduzione sia il flusso della vita, le sue potenzialità e i suoi adattamenti alle variabili oggettive che incontra. Se non rendiamo evidente questa visione e il concetto di seduzione, ci perdiamo la gran parte del piacere che ogni persona potrebbe costruire. Persone coerenti e aperte, che non si vergognano di manifestare pubblicamente il proprio apprezzamento per questa dimensione culturale e sessuale, vanno oltre le immagini vuote e fasulle o “banalmente-erotiche” che sollecitano solo la morbosità. La morbosità può dare piacere, ma non costruisce conoscenza né sessuale né culturale.

Durante la mia permanenza in America Latina, ho incontrato molte persone che parlavano di seduzione in modi che non rispecchiavano la realtà. Raccontavano di tecniche e successi che semplicemente non esistevano, ingannando chi li ascoltava. Questi ciarlatani prendevano quattro cazzate sulla seduzione che pensavano di sapere e le cucinavano in un brodo demenziale, arrivando a conclusioni che la seduzione è una branca della stupidità umana. Come descritto in “Catch Me If You Can: The True Story of a Real Fake” di Frank W. Abagnale, questi espedienti si basano su inganni che sfruttano la superficialità e la mancanza di indagine delle persone.

In ogni cosa che faccio cerco sempre di essere professionale e odio fingere di saper fare mestieri che non sono i miei. Mi fa orrore approfittare della debolezza delle persone, come fanno molti “esperti di seduzione” che lucrano sull’ingenuità delle persone. Questi ciarlatani non credono in nulla, affermano teorie senza provarle coi fatti e trovano fessi che credono in loro, meglio se disperati, così sganciano più facilmente il denaro. Così facendo, spillano soldi vendendo soluzioni fasulle ai loro problemi.

Tutto ciò che affermano si basa sull’ambiguità. A causa di questi ciarlatani, in Italia ci sono milioni di disperati che si rovinano sprecando tempo e denaro dietro a persone autoreferenziali che fingono di essere qualcuno. Come descritto in “Catch Me If You Can: The True Story of a Real Fake” di Frank W. Abagnale, un vero seduttore, per quanto ambiguo nel suo contesto, crede solo nelle cose che può dimostrare e non si rifugia nell’ambiguità. Eppure, nel mondo di allora di Abagnale, non esistono veri seduttori se non lui stesso. Questo dovrebbe far riflettere, poiché i danni che provocano rendono le persone incapaci di affrontare coraggiosamente il loro futuro.

In parallelo a quanto descritto in “Catch Me If You Can: The True Story of a Real Fake” di Frank W. Abagnale, possiamo trovare rappresentanti di ideologie religiose o politiche che nessuno ha mai indagato a fondo. Spesso le persone accettano le loro affermazioni senza verificare le fonti, fidandosi ciecamente delle storie narrate. Questi leader utilizzano le stesse tecniche di Abagnale: creano una narrativa affascinante, si circondano di personaggi influenti e sfruttano la fiducia del pubblico per rafforzare la loro posizione.

Frank W. Abagnale Jr. era un truffatore statunitense molto noto, la cui storia straordinaria è stata raccontata nel film del 2002 “Catch Me If You Can” con Leonardo DiCaprio. Tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, quando era poco più che un adolescente, Abagnale riuscì a truffare compagnie aeree, banche e altre istituzioni per milioni di dollari, spacciandosi come pilota di linea, avvocato, medico e altro ancora, pur non avendo alcuna qualifica reale. Le sue principali truffe consistevano nell’emettere assegni falsi, rubare biglietti aerei in bianco e riuscire a fingersi qualcun altro con documenti contraffatti. Venne arrestato diverse volte ma ogni volta riusciva a evadere, guadagnandosi il soprannome di “la truffa più sfuggente d’America”.

Nel 1974, dopo aver scontato meno di cinque anni di pena, il governo degli Stati Uniti lo rilascia a condizione che fornisca gratuitamente il suo aiuto alle autorità federali contro ogni tipo di frode conosciuta. Dopo il suo rilascio, Frank si cimenta in svariati lavori onesti, ma trovandoli insoddisfacenti decide di riavvicinarsi a quel mondo che, anche se vissuto dall’altra parte, ben conosceva: offre, questa volta sotto ricompensa, la sua vasta esperienza di impostore a vantaggio delle banche, come consulente di sicurezza.

Una volta iniziata questa nuova vita, fonda la società “Abagnale & Associates” che opera nel mondo degli affari salvaguardandolo da ogni forma di frode; questo sistema gli permette di guadagnare abbastanza per ripagare tutti coloro che aveva truffato durante la sua carriera criminale. Frank oggi è un multi-milionario che, con la sua attività di consulenza legale anti-frode, vive a Tulsa (Oklahoma) con la moglie e i loro tre figli.

“Catch Me If You Can: The True Story of a Real Fake” di Frank W. Abagnale ci insegna che chi può incarnare l’American Dream meglio di un ragazzo che ha convinto tutti di essere un pilota, un medico, un avvocato, un agente dell’FBI e molto altro? Frank Abagnale ha trasformato una vita difficile in una carriera da improvvisatore di destini. Ma farsi beffe del mondo è un gioco pericoloso, soprattutto se per le mani passano milioni di dollari. E anche se mille volte è riuscito a farla franca, alla fine l’FBI e altre forze dell’ordine gli hanno presentato il conto, spalancandogli le porte di una prigione federale. Dopo aver scontato meno di cinque anni di pena, il governo degli Stati Uniti lo ha rilasciato a condizione che fornisse gratuitamente il suo aiuto alle autorità federali contro ogni tipo di frode conosciuta.

Dopo il rilascio, Frank si è cimentato in svariati lavori onesti, ma trovandoli insoddisfacenti, ha deciso di riavvicinarsi a quel mondo che, anche se vissuto dall’altra parte, ben conosceva. Offre, questa volta sotto ricompensa, la sua vasta esperienza di impostore a vantaggio delle banche, come consulente di sicurezza. Una volta iniziata questa nuova vita, ha fondato la società “Abagnale & Associates” che opera nel mondo degli affari salvaguardandolo da ogni forma di frode. Questo sistema gli ha permesso di guadagnare abbastanza per ripagare tutti coloro che aveva truffato durante la sua carriera criminale. Frank oggi è un multi-milionario che, con la sua attività di consulenza legale anti-frode, vive a Tulsa (Oklahoma) con la moglie e i loro tre figli.

Concludendo, “Catch Me If You Can: The True Story of a Real Fake” di Frank W. Abagnale ci offre uno sguardo profondo su come l’inganno possa essere elevato a forma d’arte, non solo nei contesti individuali ma anche nelle ideologie più ampie che influenzano milioni di persone. È un promemoria potente di quanto sia importante indagare e verificare le fonti delle affermazioni che ci vengono presentate, per evitare di cadere vittime degli “ingannologi” moderni.

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